Le figure mostrano l’incidenza settimanale di ARI e ARI+ (influenza A e influenza B) per 1.000 assistiti in Italia, insieme alle previsioni a breve termine prodotte da Influcast. I punti indicano i dati di sorveglianza RespiVirNet, mentre le aree colorate rappresentano gli intervalli previsionali (50% e 90%) dell’ensemble. Le previsioni suggeriscono un possibile aumento dell’attività ARI e, in particolare, dell’attività associata ai virus influenzali di tipo A nelle prossime settimane.

A livello nazionale, si attende un forte aumento di incidenza casi ARI nelle prossime settimane, seguendo il trend delle ultime settimane.

In particolare, a livello nazionale si stima:
  • Settimana 49, 2025: 10.5 - 12.6 ARI per 1.000
  • Settimana 50, 2025: 10.7 - 15.1 ARI per 1.000
  • Settimana 51, 2025: 10.8 - 17.9 ARI per 1.000
  • Settimana 52, 2025: 10.7 - 20.6 ARI per 1.000

Da notare l’elevata incertezza, evidenziata dagli ampi intervalli soprattutto sugli orizzonti più lunghi. In tutte le regioni si prevede un incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane, con una maggiore crescita nel Nord Est e Centro.

In linea con le forecast delle scorse settimane, si sottolinea un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane, mentre l'attività di influenza B rimane a valori minimi. La crescita di ARI+A è potenzialmente guidata dalla rapida diffusione del ceppo influenzale A/H3N2, come emerge dai dati riportati nella sorveglianza virologica RespiVirNet.

Per maggiori dettagli, esplora i risultati sulla dashboard.

Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:

  • Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
  • CoMuNe Lab, Università di Padova
  • Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
  • Queen Mary University of London
  • Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
  • Fondazione ISI

Le previsioni ensemble combinano previsioni di diversi modelli in un'unica previsione. Sebbene abbiano costantemente dimostrato affidabilità nei precedenti tentativi di previsione dell’influenza e del COVID-19, è importante notare che anche le previsioni ensemble potrebbero non anticipare in modo coerente i cambiamenti improvvisi.
Le figure mostrano l’incidenza settimanale di ARI e ARI+ (influenza A e influenza B) per 1.000 assistiti in Italia, insieme alle previsioni a breve termine prodotte da Influcast. I punti indicano i dati di sorveglianza RespiVirNet, mentre le aree colorate rappresentano gli intervalli previsionali (50% e 90%) dell’ensemble. Le previsioni suggeriscono un possibile aumento dell’attività ARI e, in particolare, dell’attività associata ai virus influenzali di tipo A nelle prossime settimane.

Le previsioni a breve termine mostrano un aumento di incidenza casi ARI nelle prossime settimane, con un cambio di passo rispetto alle settimane precedenti nella penisola.

In particolare, a livello nazionale si stima:
  • Settimana 48, 2025: 8.3 - 11.3 ARI per 1.000
  • Settimana 49, 2025: 8.1 - 13.4 ARI per 1.000
  • Settimana 50, 2025: 7.9 - 15.6 ARI per 1.000
  • Settimana 51, 2025: 7.5 - 18.4 ARI per 1.000

Da notare l’elevata incertezza, evidenziata dagli ampi intervalli soprattutto sugli orizzonti più lunghi, legata all’inizio della stagione e alla limitata quantità di dati disponibili. In tutte le regioni si prevede un incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane, con una maggiore crescita nel Nord Est, Centro, e Sud.

In linea con le forecast delle scorse settimane, si sottolinea un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane, mentre l'attività di influenza B rimane a valori minimi. La crescita di ARI+A è potenzialmente guidata dalla rapida diffusione del ceppo influenzale A/H3N2, come emerge dai dati riportati nella sorveglianza virologica RespiVirNet.

Per maggiori dettagli, esplora i risultati sulla dashboard.

Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:

  • Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
  • CoMuNe Lab, Università di Padova
  • Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
  • Queen Mary University of London
  • Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
  • Fondazione ISI

Le previsioni ensemble combinano previsioni di diversi modelli in un'unica previsione. Sebbene abbiano costantemente dimostrato affidabilità nei precedenti tentativi di previsione dell’influenza e del COVID-19, è importante notare che anche le previsioni ensemble potrebbero non anticipare in modo coerente i cambiamenti improvvisi.
Le figure mostrano l’incidenza settimanale di ARI e ARI+ (influenza A e influenza B) per 1.000 assistiti in Italia, insieme alle previsioni a breve termine prodotte da Influcast. I punti indicano i dati di sorveglianza RespiVirNet, mentre le aree colorate rappresentano gli intervalli previsionali (50% e 90%) dell’ensemble. Le previsioni suggeriscono un possibile aumento dell’attività ARI e, in particolare, dell’attività associata ai virus influenzali di tipo A nelle prossime settimane.

Continua la lenta salita di casi ARI nella penisola. Le forecast di ensemble di breve termine della settimana 45 indicano un graduale, seppur sostenuto, incremento di casi ARI a livello nazionale.

In particolare, si stima:
  • Settimana 47, 2025: 7.0 – 10.1 ARI per 1.000
  • Settimana 48, 2025: 6.9 - 11.6 ARI per 1.000
  • Settimana 49, 2025: 6.8 - 13.0 ARI per 1.000
  • Settimana 50, 2025: 6.7 - 14.5 ARI per 1.000

Da notare l’elevata incertezza, evidenziata dagli ampi intervalli soprattutto sugli orizzonti più lunghi, legata all’inizio della stagione e alla limitata quantità di dati disponibili. Anche a livello regionale si prevede un graduale incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane.

In linea con le forecast della settimana scorsa, si sottolinea un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza nelle prossime settimane (in particolare di tipo A, vedi grafico in alto a destra). La rapida crescita dell’attività ARI attribuita all’influenza dipende dal fatto che l’indicatore ARI riflette l’insieme di molteplici virus respiratori circolanti. Nelle ultime settimane, virus come SARS-CoV-2, RSV e Rhinovirus — che contribuiscono in modo significativo al volume complessivo di ARI — mostrano una circolazione stabile o in diminuzione, come riportato dalla sorveglianza virologica RespiVirNet. Ciò significa che la quota di ARI non dovuta all’influenza è relativamente stabile. In questo contesto, l’aumento della positività ai virus influenzali emerge in modo più netto e si traduce in una più rapida crescita dell’attività ARI attribuita all’influenza.

Per maggiori dettagli, esplora i risultati sulla dashboard.

Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:

  • Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
  • CoMuNe Lab, Università di Padova
  • Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
  • Queen Mary University of London
  • Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
  • Fondazione ISI

Le previsioni ensemble combinano previsioni di diversi modelli in un'unica previsione. Sebbene abbiano costantemente dimostrato affidabilità nei precedenti tentativi di previsione dell’influenza e del COVID-19, è importante notare che anche le previsioni ensemble potrebbero non anticipare in modo coerente i cambiamenti improvvisi.
Le figure mostrano l’incidenza settimanale di ARI e ARI+ (influenza A e influenza B) per 1.000 assistiti in Italia, insieme alle previsioni a breve termine prodotte da Influcast. I punti indicano i dati di sorveglianza RespiVirNet, mentre le aree colorate rappresentano gli intervalli previsionali (50% e 90%) dell’ensemble. Le previsioni suggeriscono un possibile aumento dell’attività ARI e, in particolare, dell’attività associata ai virus influenzali di tipo A nelle prossime settimane.

Inizia la nuova stagione di previsioni di Influcast!

Quest’anno ci sono importanti novità per quanto riguarda i target di previsione. Per allinearci con il cambiamento avvenuto nel sistema di sorveglianza RespiVirNet, Influcast fornirà, a partire dalla stagione 2025/26, previsioni a breve termine sulle infezioni respiratorie acute (ARI) al posto delle sindromi simil-influenzali (ILI). Per maggiori informazioni sul cambio di definizione di caso della sorveglianza, visitate il sito ufficiale di RespiVirNet.

Inoltre, da questa stagione riporteremo in questo bollettino di aggiornamento anche le previsioni per i nuovi target che integrano le informazioni virologiche: ARI+ (Influenza A) e ARI+ (Influenza B). Questi target stimano l’incidenza di ARI riconducibili a virus influenzali di tipo A e B. Per maggiori informazioni sul calcolo di ARI+, visita la pagina dedicata.

  • Le previsioni di ensemble della settimana 45 mostrano un graduale aumento dell’incidenza ARI nelle prossime settimane a livello nazionale. In particolare, si stima:
    • Settimana 46, 2025: 7.1 – 9.5 ARI per 1.000
    • Settimana 47, 2025: 6.8 – 11.0 ARI per 1.000
    • Settimana 48, 2025: 6.6 – 13.0 ARI per 1.000
    • Settimana 49, 2025: 6.3 – 15.2 ARI per 1.000
    Da notare l’elevata incertezza, evidenziata dagli ampi intervalli soprattutto sugli orizzonti più lunghi, legata all’inizio della stagione e alla limitata quantità di dati disponibili.
  • Anche a livello regionale si prevede un graduale incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane. Per maggiori dettagli sulle singole regioni, esplora i risultati sulla dashboard.
  • Un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza (in particolare di tipo A, vedi grafico in alto a destra) indica che, nonostante i dati ARI non mostrino ancora una chiara crescita, l’attività dei virus influenzali è prevista aumentare sensibilmente nelle prossime settimane. È importante ricordare che ARI comprende diversi virus, potenzialmente attenuando le dinamiche specifiche, mentre ARI+ permette di cogliere più chiaramente la circolazione dei singoli virus.
  • Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
    • Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
    • CoMuNe Lab, Università di Padova
    • Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
    • Queen Mary University of London
    • Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
    • Fondazione ISI
Le previsioni ensemble combinano previsioni di diversi modelli in un'unica previsione. Sebbene abbiano costantemente dimostrato affidabilità nei precedenti tentativi di previsione dell’influenza e del COVID-19, è importante notare che anche le previsioni ensemble potrebbero non anticipare in modo coerente i cambiamenti improvvisi.