A livello nazionale, le ultime previsioni Influcast indicano un andamento complessivamente stabile dell’incidenza di ARI nelle prossime quattro settimane, suggerendo un possibile imminente raggiungimento del picco stagionale dei casi. È tuttavia opportuno segnalare che l’ultimo dato riportato nell’aggiornamento RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità (settimana 52, 2025) mostra un’incidenza nazionale di 14,5 casi per 1.000 assistiti, in netta frenata rispetto alla crescita osservata nelle settimane precedenti. Questo valore potrebbe però essere influenzato da un cambiamento nel trend di reporting legato alle festività natalizie appena concluse e non riflettere quindi un effettivo calo dell’incidenza. È inoltre plausibile che i due fenomeni — effetto delle festività e reale rallentamento dei casi — si sovrappongano parzialmente. Tale caratteristica del dato potrebbe aver inciso negativamente sulla calibrazione di alcuni modelli. A livello di singolo modello si osserva infatti una marcata eterogeneità: alcuni proiettano un ulteriore aumento dei casi nelle prossime settimane, mentre altri indicano un rallentamento. Anche per questo motivo, la previsione dell’ensemble risulta sostanzialmente “piatta” con un cono di incertezza crescente nel breve periodo. Si raccomanda pertanto cautela nell’interpretazione sia dell’ultimo dato RespiVirNet sia delle previsioni associate.
In particolare, a livello nazionale si stima:- Settimana 01, 2026: 16.8 (95% PI: 14.4 - 19.4) ARI per 1,000
- Settimana 02, 2026: 16.8 (95% PI: 13.3 - 21.1) ARI per 1,000
- Settimana 03, 2026: 16.8 (95% PI: 12.2 - 23.0) ARI per 1,000
- Settimana 04, 2026: 16.7 (95% PI: 11.2 - 24.5) ARI per 1,000
Dove PI = Intevallo di Previsione.
Per quanto riguarda i target virologici, si attende un simile andamento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane. In particolare, per ARI+(A) si osserva un andamento complessivamente stabile nelle prossime quattro settimane, mentre l’attività dell’influenza B rimane su livelli minimi. È importante notare che, per definizione, ARI+(A) dipende da ARI; di conseguenza, tutte le criticità evidenziate in precedenza per ARI possono riflettersi anche sui target virologici.
Per maggiori dettagli, esplora i risultati sulla dashboard.
Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
- Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
- CoMuNe Lab, Università di Padova
- Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
- Queen Mary University of London
- Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
- Fondazione ISI
L'aggiornamento RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità della settimana 51 riporta un'incidenza ARI a livello nazionale di 17.1 casi per 1,000 assistiti, in ulteriore crescita rispetto al valore riportato nella settimana precedente (14.7 per 1,000). In linea con questo trend, le ultime previsioni Influcast indicano un innalzamento dell'incidenza ARI in Italia nelle prossime 4 settimane.
In particolare, a livello nazionale si stima:- Settimana 52, 2025: 18.9 (95% PI: 17.5 - 20.6) ARI per 1,000
- Settimana 01, 2026: 20.4 (95% PI: 18.0 - 23.6) ARI per 1,000
- Settimana 02, 2026: 21.7 (95% PI: 18.0 - 26.4) ARI per 1,000
- Settimana 03, 2026: 22.8 (95% PI: 17.6 - 28.8) ARI per 1,000
Dove PI = Intevallo di Previsione. Nella maggioranza delle regioni si prevede un incremento analogo delle incidenze ARI nelle prossime settimane, con una maggiore crescita al Centro e al Sud.
Per quanto riguarda i target virologici, si attende un ulteriore aumento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane. Sia per ARI che per ARI+(A) si osserva un possibile rallentamento nel trend di crescita all'inizio del nuovo anno, segnale di un potenziale raggiungimento del picco dei contagi. Tuttavia, a causa dell’elevata incertezza associata al periodo festivo, che generalmente comporta modifiche significative nei contatti della popolazione (ad esempio chiusura delle scuole e grandi ritrovi al chiuso), si invita cautela nell'interpretazione di questo dato. Si evidenzia inoltre che, come emerge dai dati della sorveglianza virologica RespiVirNet, la crescita di ARI+(A) è guidata dalla rapida diffusione di virus influenzali tipo A/H3N2 (subclade K), mentre l’attività dell’influenza B rimane su livelli minimi.
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Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
- Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
- CoMuNe Lab, Università di Padova
- Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
- Queen Mary University of London
- Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
- Fondazione ISI
L'aggiornamento RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità della settimana 50 riporta un'incidenza ARI a livello nazionale di 14.7 casi per 1,000 assistiti, in crescita rispetto al valore riportato nella settimana precedente (12.8 per 1,000). In linea con questo trend, le ultime previsioni Influcast indicano un innalzamento dell'incidenza ARI in Italia nelle prossime 4 settimane.
In particolare, a livello nazionale si stima:- Settimana 51, 2025: 16.3 (95% PI: 15.2 - 17.9) ARI per 1,000
- Settimana 52, 2025: 17.8 (95% PI: 15.5 - 21.0) ARI per 1,000
- Settimana 01, 2026: 18.9 (95% PI: 15.1 - 24.1) ARI per 1,000
- Settimana 02, 2026: 18.9 (95% PI: 15.1 - 24.1) ARI per 1,000
Dove PI = Intevallo di Previsione. Nella maggioranza delle regioni si prevede un incremento analogo delle incidenze ARI nelle prossime settimane, con una maggiore crescita al Nord e al Centro.
Per quanto riguarda i target virologici, si attende un ulteriore aumento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane. Sia per ARI che per ARI+(A) si osserva un possibile rallentamento nel trend di crescita all'inizio del nuovo anno, segnale di un potenziale raggiungimento del picco dei contagi. Tuttavia, a causa dell’elevata incertezza associata al periodo festivo imminente, che generalmente comporta modifiche significative nei contatti della popolazione (ad esempio chiusura delle scuole e grandi ritrovi al chiuso), si invita cautela nell'interpretazione di questo dato. Si evidenzia inoltre che, come emerge dai dati della sorveglianza virologica RespiVirNet, la crescita di ARI+(A) è guidata dalla rapida diffusione di virus influenzali tipo A/H3N2 (subclade K), mentre l’attività dell’influenza B rimane su livelli minimi.
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Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
- Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
- CoMuNe Lab, Università di Padova
- Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
- Queen Mary University of London
- Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
- Fondazione ISI
L'ultimo aggiornamento RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità riporta un'incidenza ARI a livello nazionale di 12.4 casi per 1,000 assistiti, in crescita rispetto al valore riportato nella settimana precedente (10.8 per 1,000). In linea con questo trend, le ultime previsioni Influcast indicano un innalzamento dell'incidenza ARI in Italia nelle prossime 4 settimane.
In particolare, a livello nazionale si stima:- Settimana 50, 2025: 13.4 (95% PI: 12.5 - 15.1) ARI per 1.000
- Settimana 51, 2025: 14.8 (95% PI: 12.9 - 18.0) ARI per 1.000
- Settimana 52, 2025: 16.1 (95% PI: 13.1 - 21.0) ARI per 1.000
- Settimana 01, 2026: 16.9 (95% PI: 12.8 - 24.1) ARI per 1.000
Dove PI = Intevallo di Previsione. Nella maggioranza delle regioni si prevede un incremento analogo delle incidenze ARI nelle prossime settimane, con una maggiore crescita al Nord e al Centro.
Per quanto riguarda i target virologici, si attende un ulteriore aumento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane. Si osserva un possibile rallentamento dell’incidenza di ARI+(A) in prossimità della fine dell’anno. Tuttavia, a causa dell’elevata incertezza associata al periodo festivo imminente, che generalmente comporta modifiche significative nei contatti della popolazione (ad esempio chiusura delle scuole e grandi ritrovi al chiuso), non è possibile stabilire con certezza se tale andamento rappresenti un chiaro segnale di raggiungimento del picco. Si evidenzia inoltre che, come emerge dai dati della sorveglianza virologica RespiVirNet, la crescita di ARI+(A) è potenzialmente guidata dalla rapida diffusione del ceppo influenzale A/H3N2, mentre l’attività dell’influenza B rimane su livelli minimi.
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Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
- Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
- CoMuNe Lab, Università di Padova
- Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
- Queen Mary University of London
- Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
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A livello nazionale, si attende un forte aumento di incidenza casi ARI nelle prossime settimane, seguendo il trend delle ultime settimane.
In particolare, a livello nazionale si stima:- Settimana 49, 2025: 10.5 - 12.6 ARI per 1.000
- Settimana 50, 2025: 10.7 - 15.1 ARI per 1.000
- Settimana 51, 2025: 10.8 - 17.9 ARI per 1.000
- Settimana 52, 2025: 10.7 - 20.6 ARI per 1.000
Da notare l’elevata incertezza, evidenziata dagli ampi intervalli soprattutto sugli orizzonti più lunghi. In tutte le regioni si prevede un incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane, con una maggiore crescita nel Nord Est e Centro.
In linea con le forecast delle scorse settimane, si sottolinea un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane, mentre l'attività di influenza B rimane a valori minimi. La crescita di ARI+A è potenzialmente guidata dalla rapida diffusione del ceppo influenzale A/H3N2, come emerge dai dati riportati nella sorveglianza virologica RespiVirNet.
Per maggiori dettagli, esplora i risultati sulla dashboard.
Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
- Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
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Le previsioni a breve termine mostrano un aumento di incidenza casi ARI nelle prossime settimane, con un cambio di passo rispetto alle settimane precedenti nella penisola.
In particolare, a livello nazionale si stima:- Settimana 48, 2025: 8.3 - 11.3 ARI per 1.000
- Settimana 49, 2025: 8.1 - 13.4 ARI per 1.000
- Settimana 50, 2025: 7.9 - 15.6 ARI per 1.000
- Settimana 51, 2025: 7.5 - 18.4 ARI per 1.000
Da notare l’elevata incertezza, evidenziata dagli ampi intervalli soprattutto sugli orizzonti più lunghi, legata all’inizio della stagione e alla limitata quantità di dati disponibili. In tutte le regioni si prevede un incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane, con una maggiore crescita nel Nord Est, Centro, e Sud.
In linea con le forecast delle scorse settimane, si sottolinea un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza A nelle prossime settimane, mentre l'attività di influenza B rimane a valori minimi. La crescita di ARI+A è potenzialmente guidata dalla rapida diffusione del ceppo influenzale A/H3N2, come emerge dai dati riportati nella sorveglianza virologica RespiVirNet.
Per maggiori dettagli, esplora i risultati sulla dashboard.
Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
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Continua la lenta salita di casi ARI nella penisola. Le forecast di ensemble di breve termine della settimana 45 indicano un graduale, seppur sostenuto, incremento di casi ARI a livello nazionale.
In particolare, si stima:- Settimana 47, 2025: 7.0 – 10.1 ARI per 1.000
- Settimana 48, 2025: 6.9 - 11.6 ARI per 1.000
- Settimana 49, 2025: 6.8 - 13.0 ARI per 1.000
- Settimana 50, 2025: 6.7 - 14.5 ARI per 1.000
Da notare l’elevata incertezza, evidenziata dagli ampi intervalli soprattutto sugli orizzonti più lunghi, legata all’inizio della stagione e alla limitata quantità di dati disponibili. Anche a livello regionale si prevede un graduale incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane.
In linea con le forecast della settimana scorsa, si sottolinea un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza nelle prossime settimane (in particolare di tipo A, vedi grafico in alto a destra). La rapida crescita dell’attività ARI attribuita all’influenza dipende dal fatto che l’indicatore ARI riflette l’insieme di molteplici virus respiratori circolanti. Nelle ultime settimane, virus come SARS-CoV-2, RSV e Rhinovirus — che contribuiscono in modo significativo al volume complessivo di ARI — mostrano una circolazione stabile o in diminuzione, come riportato dalla sorveglianza virologica RespiVirNet. Ciò significa che la quota di ARI non dovuta all’influenza è relativamente stabile. In questo contesto, l’aumento della positività ai virus influenzali emerge in modo più netto e si traduce in una più rapida crescita dell’attività ARI attribuita all’influenza.
Per maggiori dettagli, esplora i risultati sulla dashboard.
Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
- Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
- CoMuNe Lab, Università di Padova
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- Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
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Inizia la nuova stagione di previsioni di Influcast!
Quest’anno ci sono importanti novità per quanto riguarda i target di previsione. Per allinearci con il cambiamento avvenuto nel sistema di sorveglianza RespiVirNet, Influcast fornirà, a partire dalla stagione 2025/26, previsioni a breve termine sulle infezioni respiratorie acute (ARI) al posto delle sindromi simil-influenzali (ILI). Per maggiori informazioni sul cambio di definizione di caso della sorveglianza, visitate il sito ufficiale di RespiVirNet.
Inoltre, da questa stagione riporteremo in questo bollettino di aggiornamento anche le previsioni per i nuovi target che integrano le informazioni virologiche: ARI+ (Influenza A) e ARI+ (Influenza B). Questi target stimano l’incidenza di ARI riconducibili a virus influenzali di tipo A e B. Per maggiori informazioni sul calcolo di ARI+, visita la pagina dedicata.
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Le previsioni di ensemble della settimana 45 mostrano un graduale aumento dell’incidenza ARI nelle prossime settimane a livello nazionale. In particolare, si stima:
- Settimana 46, 2025: 7.1 – 9.5 ARI per 1.000
- Settimana 47, 2025: 6.8 – 11.0 ARI per 1.000
- Settimana 48, 2025: 6.6 – 13.0 ARI per 1.000
- Settimana 49, 2025: 6.3 – 15.2 ARI per 1.000
- Anche a livello regionale si prevede un graduale incremento delle incidenze ARI nelle prossime settimane. Per maggiori dettagli sulle singole regioni, esplora i risultati sulla dashboard.
- Un significativo aumento dell’attività ARI associata all’influenza (in particolare di tipo A, vedi grafico in alto a destra) indica che, nonostante i dati ARI non mostrino ancora una chiara crescita, l’attività dei virus influenzali è prevista aumentare sensibilmente nelle prossime settimane. È importante ricordare che ARI comprende diversi virus, potenzialmente attenuando le dinamiche specifiche, mentre ARI+ permette di cogliere più chiaramente la circolazione dei singoli virus.
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Si ringraziano i team partecipanti alla stagione 2025/26:
- Center for Computational Social Science and Human Dynamics - Trento
- CoMuNe Lab, Università di Padova
- Networks in Disease Ecology Lab, Università di Padova
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- Complex Systems Laboratory, Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico di Torino
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